La mappa dei mestieri in città

I nomi delle strade vengono decisi dal comune di ogni città. Nella mappa di questo simpatico gioco, le vie sono intitolate a donne che hanno fatto la storia: Margherita Hack, che ha scoperto un asteroide che porta il suo nome; Anita Garibaldi, rivoluzionaria brasiliana che con coraggio ha attraversato il mondo per vedere i proprio ideali realizzati; Artemisia Gentileschi, pittrice quando alle donne non era permesso di esprimersi con colori e pennelli che nell’epoca di Caravaggio divenne celebre nelle corti europee; Elsa Schiapparelli, una delle più importanti stiliste del Novecento che stupì tutti con la sua intuizione più famosa: quella “gonna pantalone” che negli anni Trenta aiutò le donne a sentirsi a proprio agio e più indipendenti. Ci sono poi le donne della resistenza, le “partigiane”, quelle di cui raramente si parla nelle aule di scuola o sui libri, relegate ad ombre di uomini più famosi. Per ognuna di loro viene indicata la professione, lo strumento del mestiere, la data di nascita e il soprannome. Per imparare la loro importanza anche, e soprattutto, attraverso un gioco. Esempi per future donne, che, perché no, possono essere ciò che vogliono, proprio come le figure che popolano questa città immaginaria: imbianchine, vigili urbani, autiste di scuolabus e giocoliere. E gli uomini? Anche loro scorrazzano per le strade e gli incroci di questa mappa intricata con le loro chitarre fucsia, con palloncini colorati e cappello a cilindro, con un carretto pieno di frutta e verdura accompagnati da un gatto marrone o con un motorino carico di pizze in discesa verso il traguardo successivo…

Le “MilleeunaMappa” sono diverse e oltre a questa dedicata interamente ai mestieri della città, hanno come soggetto fiabe famose (come Cappuccetto Rosso o Alice nel Paese delle Meraviglie), viaggi “importanti” (geografici, come quello di Marco Polo, mitologici, come quello di Ulisse, ma anche scientifici, come quello di Charles Darwin) o mondi fantastici (come la “segretissima mappa dei mostri”). Un’opera simpatica e, a tutti gli effetti, educativa con cui giocare ed imparare. È bello, ad esempio, aver pensato di ricordare delle donne importanti e inserire mestieri, fino a poco tempo fa appannaggio unico degli uomini, “al femminile”. Divertenti le illustrazioni di Sandro Natalini che si adattano bene al contesto in cui si trovano e sono ben accompagnati dai testi di Irene Biemmi, che nella parte posteriore della grande mappa con la vita quotidiana di città, racconta con semplicità e senza toni accademici alcune storie indimenticabili. Utile aver pensato ad una cartina ingualcibile e antistrappo, che permette di utilizzarla in qualsiasi situazione, in casa o in viaggio. All’interno della confezione ci sono anche diciotto carte verdi con i mestieri e altrettante carte arancioni con l’oggetto utilizzato per il loro svolgimento che devono essere abbinate per non “perdere la strada”, soprattutto quella della fantasia.

 


 

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