Sette abbracci e tieni il resto

Ernesto ha 12 anni, degli occhiali spessi e zoppica malamente. Dopo l’incidente in cui suo papà si è rotto il bacino e la sua cara nonna è morta, il suo ginocchio non si è mai più ripreso. La nonna gli manca, tanto, soprattutto se ripensa al suo strano modo di farsi ricompensare. Con la nonna tutto aveva un prezzo e la moneta erano gli abbracci. Una volta Ernesto gliene doveva ben cinque, ma aveva voluto esagerare dandogliene sette. Superiore! La nonna gli manca tanto, perché era l’unica che gli dava retta. Mamma e papà sono separati e per la mamma lui è solo un intralcio alle sue serate danzerecce in compagnia di sconosciuti. A volte neanche torna a casa. Per fortuna ci sono gli amici, come Lucio, quello sulla sedia a rotelle o Fefè, il pescatore che Ernesto va a trovare alla grotta. Poi c’è Martina. Ernesto è innamorato perdutamente di Martina, potrebbe svenire al solo sentirne la voce. Ma Martina sembra non considerarlo. Adesso che è scomparsa ci penserà lui a ritrovarla e lei si accorgerà finalmente della sua presenza. Sarà il suo eroe. Ernesto ha infatti un piano infallibile e seguirà varie piste. Forse il suo nuovo amico, Elien, il clandestino, può dargli una mano. Intanto può prestargli il suo cane…

C’è un po’ di Ernesto in tutti noi, quella parte sbadata, grottesca, impacciata. Sette abbracci e tieni il resto di Stefano Tofani è la storia di un bambino dagli occhiali spessi e dalla camminata zoppicante. È la storia di Ernesto che, improvvisamente, perde la sua àncora, la nonna tanto amata, la sua dispensatrice di proverbi e lezioni di vita. Dovrà cavarsela da solo, così come, in fondo, è sempre stato. StefanoTofani, che con il suo primo romanzo L’ombelico di Adamo ha vinto nel 2013 il Premio Villa Torlonia, con elogio della critica, ci regala una storia delicata, leggera, divertente. Ernesto è impavido nel suo essere impacciato, crede ancora a valori come l’amicizia, l’amore, l’accoglienza, la lealtà. Attraverso il suo sguardo riusciamo a guardare la vita da una nuova angolazione, scoprendo, meravigliandoci, proprio come fa Ernesto. Le pagine scorrono attraverso le avventure del nostro protagonista, ci accompagnano i suoi pensieri, la sua visione unica e semplice di ciò che lo circonda, i suoi ragionamenti privi di qualsiasi filtro e schema tipicamente da adulti. Sette abbracci e tieni il resto è la storia del riscatto di Ernesto, che da occhialuto e sbadato bambino, diventa un eroe. L’eroe di se stesso. Un libro per ragazzi? Forse. Un libro per adulti? Forse ancora di più. Perché a volte a salvarci è quel bambino impacciato che nascondiamo gelosamente.

 


 

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