Clara e le ombre

Clara si trasferisce col padre da New York a Brattleboro, una piccola cittadina nel Vermont. La sua situazione non è delle migliori: la madre ha abbandonato figlia e marito, lei soffre di attacchi di epilessia, fa continuamente incubi e vede ombre che la perseguitano oltre che di notte, anche durante il giorno. Insicura, spaventata e isolata, nella nuova scuola viene presto presa di mira da un gruppo di bulli e a casa il rapporto col padre è difficile. La ragazza non riesce a vivere una quotidianità serena e viene etichettata come “strana”, ma un giorno conosce un gruppo di ragazzi con cui riesce ad instaurare un legame speciale, fatto di esperienze e soprattutto di sofferenze segrete condivise. Improvvisamente a scuola iniziano a sparire alcuni bulli della scuola e la polizia avvia le indagini, ipotizzando la presenza di un serial killer, ma anche Clara e i suoi nuovi amici indagano…

La storia a fumetti è ambientata alla fine degli anni Ottanta, in autunno. Colori terrosi, atmosfera autunnale e invernale, il bosco di notte e la tempesta di neve, tutto concorre a creare un contesto di mistero e di suspense che affascina e cattura il lettore fin dalle prime pagine. Personaggi dinamici e ben caratterizzati, con volti spigolosi e geometrici (le ombre che minacciano la protagonista sono raffigurate da figure geometriche) ed espressioni che restituiscono in maniera convincente e forte le loro emozioni. L’abbigliamento dei ragazzi, l’arredamento delle loro case sono stati studiati nei minimi particolari dall’illustratrice che, insieme all’autore, ha nascosto nella storia anche moltissimi riferimenti musicali, cinematografici e letterari che riportano il lettore (o lo catapultano, se è troppo giovane per averli vissuti) negli anni Ottanta. Una storia che descrive la crescita, la ricerca di una propria identità, la difficoltà a relazionarsi con i genitori e con le loro scelte, spesso vissute come imposte, ma soprattutto l’importanza dell’amicizia, che costituisce spesso l’ancora di salvezza, a patto però di sapersi mettere in gioco e di volersi aprire, mettendo in conto anche il rischio di poter essere derisi o rifiutati, condividendo anche le proprie ombre. L’ambientazione della storia risulta essere molto realistica, perché Brattleboro esiste realmente; gli autori hanno ricevuto materiale fotografico, aneddoti, planimetrie della città direttamente dal sindaco e dai suoi concittadini. Andrea Fontana è scrittore, sceneggiatore e critico cinematografico, qui è al suo esordio come scrittore di graphic novel. Claudia Petrazzi, illustratrice di libri per l’infanzia, ha pubblicato con diversi editori.

 


 

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