Firefly - La guerra dell’unificazione

Firefly - La guerra dell’unificazione

Uno dei propulsori della Serenity, astronave della classe Firefly, è in fiamme. Secondo il pilota Wash il problema è dovuto alla scelta del capitano Mal di ripiegare su un’interfaccia del motore di seconda mano, contraffatta e contrabbandata, invece del ricambio originale richiesto. Non resta molto da fare: l’incendio minaccia di distruggere l’intera nave. River – la ragazza dai poteri sovrannaturali su cui gli scienziati dell’Alleanza hanno condotto crudeli esperimenti di chirurgia cerebrale – risolve la situazione con un singolo colpo di pistola che sblocca la leva di sgancio del motore avvolta dal fuoco, e permette così alla nave di liberarsi del rovente fardello. Priva di un motore, la Serenity deve cercare di atterrare su qualche luna dove, con un po’ di fortuna, l’equipaggio rimedierà qualche lavoretto extra e riuscirà a racimolare il necessario per le riparazioni. Ma non c’è tempo di rifiatare per lo scampato pericolo: alcune esplosioni scuotono lo scafo, preannunciando un violento attacco. La nave che li sta bersagliando è un incrociatore pesante dell’Alleanza, risalente ai primi tempi della guerra civile. La sua sola visione risveglia in Mal, che contro l’Alleanza ha combattuto (al fianco di Zoë, moglie del pilota Wash) e perso, atroci ricordi: la guerra, il sangue, gli amici e i commilitoni uccisi… Serve un diversivo: l’espulsione e la provocata esplosione delle celle di carburante residue consente all’Infinity di sfuggire ai pericolosi inseguitori, costringendola tuttavia ad atterrare su un piccolo corpo celeste che Inara, l’ “accompagnatrice” (come usa definirsi) d’alto bordo che viaggia sulla Serenity e di cui Mal è segretamente innamorato, sembra conoscere molto bene: “Si chiama Betlemme. È famosa per i luoghi sacri che attirano pellegrini da ogni angolo del sistema stellare… Oltre che per la presenza di diverse, famigerate gang criminali”…

Nel settembre 2002 viene trasmesso dalla rete televisiva “Fox” l’episodio pilota di Firefly, serial che mescola elementi fantascientifici ad ambientazioni western. L’ideatore e regista è Joss Whedon, produttore e sceneggiatore statunitense, reduce dal successo di Buffy l’Ammazzavampiri (in seguito ha prodotto Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. e diretto i blockbuster Marvel The Avengers e Avengers: Age of Ultron). Lo show, inizialmente programmato per sette stagioni, collocato in una fascia oraria particolarmente disgraziata, nonostante uno zoccolo duro di fan che ne sostiene la messa in onda con una vera e propria campagna di pressione, è cancellato al termine della prima stagione – neppure trasmessa integralmente – per bassi ascolti. Nel 2005 viene realizzato Serenity, film che vede dietro la cinepresa lo stesso Whedon, a chiudere momentaneamente il ciclo sul piccolo e grande schermo, lasciando il campo ad una serie di pubblicazioni a fumetti e romanzi che mantengono in vita l’attenzione dei fans più affezionati. Firefly è ambientato in un futuro in cui diversi pianeti sono stati “terraformati” in un nuovo sistema stellare per essere colonizzati da pionieri partiti da una Terra sempre più sovrappopolata, in un’epoca immediatamente successiva ad una sanguinosa guerra civile combattuta tra le forze dell’Alleanza – che mirano a governare il sistema stellare unificando tutte le colonie sotto un solo governo centrale – e gli “indipendenti”, sconfitti al termine della sanguinosa “Battaglia della Serenity Valley”, da cui l’astronave ha preso il nome. Il volume edito da Saldapress raccoglie i primi 4 albi della nuova pubblicazione targata in origine BOOM! Studios, e riprende il continuum narrativo dal termine della pellicola del 2005. La sceneggiatura è di Greg Pak (newyorchese, noto soprattutto per il suo contributo ne L’incredibile Hulk, X-Men e Superman), i disegni di Dan McDaid (scozzese, sceneggiatore e disegnatore, con realizzazioni per “Doctor Who Magazine”, DC Comics, Dark Horse Comics e IDW); i colori sono del brasiliano Marcelo Costa (Radiant Black, Self Made, Power Rangers, Teenage Mutant Ninja Turtles). La cornice space western affianca in modo del tutto originale a miti e temi della frontiera americana un convinto antimilitarismo e una critica feroce al fanatismo ed al radicalismo religioso. La storia è caratterizzata da una scrittura rapida, costruita su tempi televisivi, in cui le scene d’azione si rincorrono frenetiche, pur lasciando spazio adeguato a flashback – in tavole dominate da rossi accesi riguardanti soprattutto il passato da veterani di guerra di Mal e Zoë – e segmenti dialogati che permettono una agevole lettura anche a chi si avvicini per la prima volta all’originale universo e ai peculiari protagonisti di Firefly.



0

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER