Per caso (tanto il caso non esiste)

Il quaderno di Paolo è diviso a metà da una striscia di raso rosso: da una parte sono incollate le sagome di modelle altissime - Naomi è alta 178 centimetri, Elle 182 e Claudia 180 - accanto a personaggi noti altrettanto alti, mentre nella seconda metà c’è solo la sagoma di Danny De Vito, che ora misura 147 centimetri, ma è dotato di tanto talento e questo è ciò che davvero conta. Paolo, undici anni, continua a ripeterselo, dall’alto dei suoi 121 centimetri, anche mentre il padre lo chiama e gli dice che devono andare. In mano il papà ha una valigia morbida, di un improbabile tartan, acquistata sicuramente dalla madre, nota per la sua imbarazzante mancanza di gusto per tutto ciò che concerne abbigliamento ed affini. Per fortuna Paolo ha cominciato presto a scegliere in autonomia tutti i suoi vestiti e, se qualche volta gli è capitato di pentirsi di alcune scelte, si è trattato sempre e comunque di decisioni sue, fedeli al momento che stava vivendo. La mamma lo abbraccia forte e gli dà un bacio, mentre la sua vestaglia gli solletica il mento. Paolo affonda in quell’abbraccio e vorrebbe piangere, ma non lo fa. È grande e tutto è sotto controllo. Non sta accadendo alcunché. Andranno a fare un controllo, per sicurezza, poi tutto tornerà normale e lui sarà di nuovo a casa, nel suo letto a castello. Certo che se anche la mamma andasse con lui e il papà, ora, anche vestita male e anche con la permanente che a lui non piace affatto, sarebbe felice, perché Paolo teme ogni cambiamento, ne ha paura. C’è un parcheggio interno, nell’ospedale, per quelli che, come lui, si fermeranno un po’ di più. Paolo scende dall’auto con un breve salto e sente odore di aghi di pino e di terra fresca. Ancora non sente odore di ospedale, ma sa che ci sarà, presto. Sta entrando all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, reparto malattie genetiche, perché il suo pediatra vuole capire perché la sua altezza, per la sua età, sia due maledetti centimetri sotto la media…

Con il suo secondo romanzo Paolo Stella - attraverso una storia personalissima che vuole raccontare l’essere umano, una storia della quale non ci si innamora immediatamente, come è accaduto per la vicenda del suo primo romanzo, ma a poco a poco, man mano che ci si addentra nella narrazione - pare guardarsi allo specchio mentre affronta un percorso di ricerca della verità, la sua verità, individuale e diversa da quella di ciascun altro. E lo fa con coraggio, mettendosi a nudo, raccontando senza pudore le sue fragilità e la sua forza, la sua ironia, la sua curiosità e l’amore, espresso in diverse forme, prima fra tutte l’amore e il sostegno della sua famiglia, tradizionale ma allo stesso tempo aperta ed empatica. Con estrema tenerezza e delicatezza Stella - che si è avvalso dell’aiuto della sua community per la realizzazione della copertina del romanzo - afferma che, solo nel preciso momento in cui si accettano i meravigliosi regali della vita, ciò che davvero serve arriva, arriva davvero, insegnandoci che nulla accade per caso, ma per ogni accadimento esiste una ragione. Attraverso due diversi livelli di narrazione - quella del piccolo, in ogni senso, Paolo che trova la sua soluzione al vuoto in un respiro Sottile nel silenzio della notte tra le corsie di un ospedale pediatrico e quella del Paolo adulto, che pensa e scrive, raccontando con semplicità, senza indulgere in proclami, anche di esperienze sentimentali con uomini, mentre si trova all’interno di un lussuoso lounge all’aeroporto di Shanghai, città già colpita dal Covid-19 - viene raccontato l’amore, quello vero, quello che poggia le sue radici nel profondo, quello che fa sentire vivi, quello che non colma i vuoti ma impreziosisce i pieni ed è capace di esaltare un’interezza. L’amore - specie verso se stessi - e la felicità, insieme all’equilibrio, sono traguardi raggiungibili con difficoltà, è vero, ma sono scelte razionali che, una volta conquistate, rendono forti e invulnerabili. Con uno stile semplice e diretto, che non disdegna il ricorso all’autoironia, i sentimenti di un bambino piccolo e spaventato e la forza di un uomo che ha trovato - con coraggio e fatica, ma con estrema fierezza - il proprio posto nel mondo si fanno poesia e interrogano la vita che, puntuale, risponde ed invita a cogliere la vera essenza dell’essere umano a partire sempre e comunque dall’amore. Ultima annotazione: i titoli dei capitoli del romanzo, letti in successione, sono un modo originale ed interessante per cogliere il senso dell’intera narrazione.

 


 

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