Cronache magiche - Lo specchio evanescente

Ana ancora non riesce a credere che quello che sta vivendo non sia un sogno. Era nel suo salotto di casa, ma adesso si trova nella tana di un furetto parlante insieme a sua sorella Ema e a Simon, mentre un mostro gigantesco cerca di radere al suolo quel buco dove loro hanno deciso di trascorrere la notte. È stato lo specchio a portarli in quel posto così lontano e diverso da casa loro, ma lei ancora non si capacita di come sia potuto accadere; lo specchio si trova in una casupola diroccata in mezzo al bosco dietro casa loro e lei ne avevo scoperto l’esistenza solo qualche ora prima. Dopo aver seguito quella sciocca di sua sorella, che ama passare i pomeriggi con il figlio di una delle domestiche. Se invece si fosse fatta i fatti suoi, adesso sarebbe seduta davanti al pianoforte, ad esercitarsi con sua madre senza doversi preoccupare di nulla se non degli accordi da dover suonare. Continua a premere le mani sulle orecchie mentre i colpi si fanno sempre più ravvicinati e intensi. “Se continuo a tenere gli occhi chiusi magari mi sveglio” pensa, mentre Ema continua a strattonarla per farla alzare e uscire da quel posto che ben presto non esisterà più…

Il secondo libro della saga delle Cronache Magiche di David J. Moreno ci riporta nel mondo conosciuto già nel primo volume, L’albero Unico. Anche nel secondo episodio di questa saga fantasy – ambientata agli inizi del ‘900 in Colombia – protagonisti sono tre bambini: Ema, Ana e Simon. Le prime due sono sorelle e appartenenti a una classe più privilegiata rispetto a quella di Simon, figlio di una domestica impiegata nella casa dei genitori delle due sorelle. Tornano anche tutti gli elementi magici: animali parlanti, nani, furetti e il più potente mago di sempre, ovvero Myrddin. I tre bambini compiranno un viaggio che li porterà negli stessi luoghi e nello stesso mondo dove hanno combattuto Gabe e Nancy. La lettura scorre molto più agevolmente rispetto al primo volume, ma anche in questo libro si ha la sensazione di andare molto veloce in alcuni punti in cui sarebbe stato opportuno soffermarsi qualche momento in più. Se nel primo volume a essere co-protagonista dei due fratelli era la natura e il rispetto per essa, in questa nuova avventura fondamentale è lo scoprire come l’amicizia, il senso di lealtà, giustizia e dovere siano dei valori che vanno ben oltre le differenze di classe sociale. Nonostante alcuni pregiudizi e il retaggio culturale restino nel background dei tre protagonisti – un esempio è il malcontento con il quale Ana guarda all’amicizia tra sua sorella e Simon, visto “solo” come il figlio di una donna di servizio – i tre bambini si riveleranno abbastanza maturi da andare oltre le proprie convinzioni per un obiettivo superiore: la salvaguardia del mondo magico.

 


 

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