Eichmann – Dove inizia la notte

Eichmann – Dove inizia la notte

Sono finalmente uno di fronte all’altro, Hannah Arendt e Adolf Eichmann: la stanza è buia, con una sola luce fioca, ma sufficiente per provare a fare chiarezza sui fatti. Adolf Eichmann è stato da poco arrestato in Argentina, siamo nel 1960. Adesso è a Gerusalemme, per essere processato: la sua colpa è quella di essere stato un bravo burocrate nazista, l’ingegnere della “Soluzione finale”. Hannah è una filosofa ebrea, scampata alle persecuzioni perché rifugiata negli Stati Uniti, dall’altra parte del continente americano rispetto all’aguzzino di tutti gli ebrei. Alle domande di Hannah per cercare di capire le ragioni che hanno spinto i nazisti a decidere di sterminare un intero popolo, Eichmann si giustifica presentandosi come un semplice impiegato, uno che non li odia neanche gli ebrei, anzi ha provato a facilitarli, ad aiutarli. Forse perché ha avuto un’amante ebrea, forse perché è stato aiutato da un ebreo quando cercava un lavoro dopo aver abbandonato gli studi, forse perché si è interessato alla cultura yiddish e l’ha studiato. Del resto nella vita tutti hanno scelto per lui e lui ha dovuto subire quelle scelte per dimostrare a suo padre di non essere un perdente, un fallito. E dopo per dimostrarlo a Himmler, e dopo ancora ad Hitler. In fondo Eichmann quegli ebrei li voleva salvare e anzi aveva rischiato il posto prendendosi una bella ramanzina quando aveva deviato a Lodz, dove non si trucidavano ebrei, il primo convoglio diretto ad Auschwitz. E poi lui non aveva ucciso nessuno, anzi era stato anche male quando era dovuto andare a seguire i primi test del gas da usare nelle docce: e lì le vittime erano solo delle capre. Come avrebbe potuto mai uccidere delle persone, anche se ebree? Lui si occupava di conti, di moduli, di trasporti, di logistica: lui risolveva dei problemi, non uccideva persone. Hannah, però, non la vede proprio così...

Stefano Massini mette in scena un dialogo immaginario fra la filosofa ebrea e il gerarca nazista: Hannah Arendt ci tenne molto a seguire il processo ad Eichmann, svoltosi a Gerusalemme nel 1961 e concluso con la condanna a morte dell’ideatore della Soluzione Finale; lo guardò dal pubblico, senza poter intervenire. Questo testo è l’occasione che la Storia dà ad Hanna Arendt per parlare con chi aveva programmato la fine del suo popolo. A Gerusalemme sentì e subì il peso delle parole utilizzate dal nazista in quel processo, la volontà di sminuire gli orrori nascondendoli dietro degli artifici linguistici. Proprio sul linguaggio ritorna spesso Massini nel suo libro: Eichmann si presenta come un impiegato, un burocrate, colui che ha trovato la soluzione; ma quelle parole non devono deviare da quello che davvero è andato in scena in Europa fra il 1939 ed il 1945. Non è una soluzione, ma la programmazione e l’attuazione di un genocidio; non era un impiegato che ubbidiva a degli ordini, ma un nazista che decideva della vita di altre persone. Da spettatrice Hannah non poté intervenire, ma scrisse poi un quaderno di riflessioni sulla banalità del male, sulla faccia più inquietante del male, perché si ammanta di normalità, di presunta innocenza. Invece quello che colpisce è la capacità di programmarlo, il male, facendolo passare come un danno collaterale di una qualunque azione. Sulla responsabilità e sulla volontarietà ruotano tutte le azioni umane. Massini, partendo da Arendt, sviluppa con lucidità, freddezza e precisione, con una forma di antiretorica che però si fa a sua volta retorica, un pensiero umano, ma non neutrale: benché il protagonista, in negativo, il fulcro comunque di tutta la storia, sia il nazista, è Hannah Arendt la luce che si fa voce della coscienza e che condanna, nei fatti, lo sprezzo e la viltà dimostrata da Adolf Eichmann nella deposizione al tribunale di Gerusalemme. Il monologo è stato presentato alla trasmissione televisiva “Piazza Pulita”, dove Massini è ospite fisso, nel gennaio 2020.



0

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER