Germaine Johnson odia il martedì

Germaine Johnson odia il martedì

Germaine Johnson è una delle impiegate veterane di punta delle Assicurazioni Wallace e intrattiene anche una liaison con il suo capo Peter. Ma all’ennesima delusione per una promozione che non arriva, molla tutto, non prima di aver semi-devastato l’ufficio del suo capo. Senza lavoro non è proprio facile, ma le viene in aiuto la cugina Kimberly, amica di Verity Bainbridge, il sindaco della città di Deepdene. Deve presentarsi in municipio il giorno dopo e viene accolta da Francine Radcliff, la sua nuova direttrice, che la conduce in quello che sarà il suo ufficio dopo aver girato in un labirinto di tramezzi e cubicoli: il posto disponibile è al “Telefono amico per la terza età”, un numero che gli anziani possono chiamare ogni volta che hanno bisogno di un qualsiasi tipo di aiuto, dal fare la doccia al cucinare, a qualsiasi altra cosa che non riuscivano a fare da soli. Ma, viene avvisata, deve anche sapere che spesso le persone che la contatteranno non hanno bisogno di nulla, sono soltanto sole e hanno bisogno di qualcuno con cui parlare... Fa così conoscenza con Eva, quella che da questo momento è la sua collega al “Telefono per la terza età” e che deve spiegarle cosa fare, un donnone con una maglia marrone e una granita con cannuccia in mano che si trova dietro una scrivania ricoperta di immondizia o quasi, tra cartacce, briciole e menu da asporto... una tipa di sicuro piuttosto curiosa e che si sorprende e non poco quando viene contattata da Stacey, l’assistente della sindaca, la quale le comunica che Verity vorrebbe vedere Germaine...

Niente succede per caso e anche tutta la grande considerazione ricevuta in Comune per la sua nuova attività e per la sua immensa disponibilità e voglia di mettersi in gioco ha comunque un secondo fine, pilotata da un sindaco decisamente intraprendente che si intrallazza con un impostore neanche troppo furbo, perché già smascherato a suo tempo e in un altro settore. Certo è che la protagonista di questa opera prima è unica nel suo genere: da esperta matematica ha un grafico e un’espressione pronta per qualsiasi situazione, costruisce diagrammi e fa analisi approfondite, è estremamente razionale, ma... La vita è un’altra cosa: grafici e tabelle non sono sempre applicabili, soprattutto quando sono presenti variabili che fanno capo ai sentimenti. Il mondo d’altronde non è solo bianco o solo nero e nemmeno solo grigio, ma ha miliardi di nuances e a volte appena una piccola sfumatura è capace di rivoluzionare tutto. Insomma quando entrano in campo i sentimenti, non ci sono numeri che tengono. E non serve a nulla sapere inserire tutti i numerini al posto giusto nelle varie caselle del sudoku (tanto meno averne uno cucito nel retro del vestito da sera rosso!), dover incasellare le persone è sempre più difficile ed è facile sbagliarsi, pentirsi, tornare indietro. Speciale e tenera, a volte testarda e decisa, anche se... finché reggono le sue convinzioni matematiche, una cosa è certa: Germaine non si fa mai pregare quando le chiedono una mano e forse proprio per questo, quel posto al Telefono amico la fa entrare nel cuore di tutti...



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