I bambini sopravvissuti

I bambini sopravvissuti

1944. Bombardamenti, pattuglie di SS, servizi segreti. Il 16 dicembre Innsbruck è colpita dalle bombe americane. E, insieme alle bombe, piovono volantini che inneggiano alla rivolta popolare contro Hitler. Durante la notte, un’auto della Gestapo con a bordo due bambini di quattro e due anni, con false identità, è in missione segreta, diretta verso un orfanotrofio nazista: più di sessanta piccoli rapiti dalle SS, con la complicità silente degli abitanti del villaggio vicino. Robert Foster, ufficiale delle forze Alleate, si dirige al confine con l’Italia verso un castello, il suo futuro quartier generale, quando si imbatte in Giuseppe Nonino, maggiordomo tuttofare per tre generazioni della famiglia friulana Pirzio-Biroli. Racconta i suoi ricordi come un fiume in piena. Ulrich von Hassel, uno degli ultimi ambasciatori della Repubblica di Weimar, noto per la sua opposizione al regime nazista, tiene dei diari segreti nei quali appunta in codice ogni degenerazione del sistema. Con il generale Ludwig Beck e il capo del personale militare Carl Friedrich Goerdeler, danno vita ad un movimento clandestino per rovesciare il regime nazista. Operazione che gli costerà la vita. Una brutta storia che ha il suo culmine nella notte del 27 settembre 1944 quando Fey Von Hassell, sua figlia, e i suoi due nipoti, Corrado e Roberto, accolti a Brazzà dalla famiglia Pirzio-Biroli, vengono arrestati dalla Gestapo. Dei bambini però si perde presto traccia...

Storie di resistenza e di eroismo, di amore e di sofferenza, di legami indelebili e di legami spezzati, che si intrecciano con la grande storia della seconda guerra mondiale e del nazifascismo. Il viaggio di una madre nella storia della sua famiglia, nella storia dell’Europa intera, ferita e messa in ginocchio da una guerra crudele e da un regime inumano. Entrambi narrati con una potenza coinvolgente e spiazzante. Catherine Bailey, produttrice di documentari e film, ha ricostruito una storia, quella di Fey e della ostinata ricerca dei suoi figli, sottraendola all’oblio. Tratto da una storia vera, frutto di una intensa e puntuale ricerca (innumerevoli sono le lettere e i diari scritti da Fey e custoditi negli archivi di Brazzà) e di una eccellente opera di traduzione, I bambini sopravvissuti tesse un intreccio complesso (che rapisce senza appesantire la lettura) attraverso personaggi di grande intensità e profondità, lasciando in eredità al lettore un pezzo di passato, che sembra rivivere nelle pagine di questo intensissimo romanzo. La ricchezza delle note a margine amplifica la narrazione e la impreziosisce di dettagli degni di uno storiografo. I fatti e le emozioni, la Storia e le storie, in perfetto equilibrio, rendono I bambini sopravvissuti una lettura davvero intrigante.



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