Il paese del sale e delle stelle

Il paese del sale e delle stelle

Dopo la morte del padre, Baba, la piccola Nour, insieme alla madre, disegnatrice di mappe, e alle due sorelle maggiori, torna in Siria, Paese natale di quest’ultime. Al dolore della perdita si aggiunge quello della guerra; pochi mesi dopo il loro arrivo a Homs, infatti, durante una cena alla quale è presente anche Abu Sayeed, un amico del padre, la loro casa è colpita da una delle bombe che si stanno abbattendo sulla città da giorni e sono costrette a fuggire per mettersi in salvo. Il mondo di Nour diventa grigio, quel mondo che fino a poco tempo prima era fatto di colori e odori, di voci e suoni e lettere che rievocavano tonalità e profumi, cambia improvvisamente in un modo che non si sarebbe mai aspettata. Riesce a farsi coraggio solo ripensando al padre e alle storie che le raccontava, storie che ormai conosce a memoria, in particolare quella di Rawiya, una ragazza che in tempi lontani si era finta un maschio per partecipare a una spedizione il cui scopo era quello di disegnare la carta geografica del mondo, includendo territori finora sconosciuti. Inizia intanto il viaggio alla ricerca di un luogo sicuro, dove potersi rifugiare in attesa di poter rientrare negli Stati Uniti, la loro casa negli ultimi anni. Durante il bombardamento, non solo la loro casa viene distrutta, ma Huda viene ferita a un braccio, a causa di una scheggia che l’ha colpita. La famiglia deve quindi dividersi, con la speranza di riuscire a ritrovarsi in seguito, ma non prima che la mamma abbia dato a Nour una mappa, sicura che possa farne buon uso. E così, mentre la mamma e Huda corrono alla ricerca di un ospedale, Nour e la sorella maggiore Zahra dovranno mettersi in salvo; saranno proprio quella mappa inizialmente incomprensibile lasciata loro dalla mamma e la leggenda di Rawiya ad aiutarle?

Considerato da pubblico e critica Il cacciatore di aquiloni siriano, questo romanzo di Zeyn Joukhader tratta di legami familiari che sopravvivono all’orrore della guerra, anzi si fortificano. Si alternano due narrazioni, che di fatto si intrecciano anche quella della storia di Nour e quella più remota e leggendaria di Rawiya; questo espediente narrativo si ritrova a livello visivo anche nelle pagine del libro, dove i capitoli delle due storie si alternano uno dopo l’altro, per arrivare quasi in parallelo alla conclusione delle due vicende. E non è difficile intuire le caratteristiche comuni alle due bambine, un coraggio e una forza di gran lunga superiori a quelle che dovrebbero avere le giovani della loro età, l’amore per la propria famiglia, che le spinge ad andare avanti, mappe che non sono solo cartine geografiche, sentieri e percorsi reali, ma anche emotivi e interiori, che permettono di trovare la strada di casa, intesa più che altro come famiglia, affetto fraterno e amore di una madre. Una scrittura che incanta, che trasporta in un mondo di colori, tonalità, profumi e odori, attraverso la visione sincera e innocente di una bambina, chiamata a diventare grande troppo presto.



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