L’anno in cui imparai a leggere

’anno in cui imparai a leggere

Quando pubblica il suo primo romanzo, un successo di critica che vende migliaia di copie, Niccolò Valli ha solo venticinque anni. Catapultato nel mondo degli scrittori, trascorre mesi in giro per l’Italia a promuovere il libro, passando giornate sui treni e notti in albergo. Ma un giorno in una piccola e stracolma libreria di Napoli, la sua città, viene rapito dagli occhi verdi di Simona, stessa età, capelli biondi, lunghi fino alle spalle, lentiggini sulle guance e pelle candida. Ragazza madre, aveva concepito Lorenzo, quattro anni, con un argentino conosciuto a Malaga durante l’Erasmus. Ma del padre aveva perso le tracce dopo che era tornata in Italia per partorire. Una vita così diversa dalla sua, eppure così incredibilmente attraente. Dopo quindici giorni dal loro primo bacio, Niccolò conosce Lorenzo, un incontro che stravolgerà la sua esistenza. In breve tempo entra nella quotidianità di Simona, fatta di giornate lavorative, di prove con la compagnia teatrale dell’amica Eleonora e di pochissimo tempo per la loro intimità. E le difficoltà non tardano ad arrivare. Il corso degli eventi subisce una svolta dal momento in cui Simona parte in tournée con la compagnia teatrale. A prendersi cura di Lorenzo è Niccolò che, seppur con difficoltà, riesce a farsi accettare dal piccolo e ad entrare in un mondo magico, popolato di feste per bambini e capricci, dell’amichetto Peppino, di youtuber, dell’asilo Orsetto Peloso. Ben presto si unisce a loro anche Andrés Di Benedetto, il padre naturale di Lorenzo, musicista assai stravagante, apparso all’improvviso un giorno qualunque sulla porta di casa di Simona. È l’inizio di uno splendido viaggio in cui i tre dovranno cavarsela da soli, ma...

Per chi ha voglia di emozionarsi e leggere una storia dolce, ricca di insegnamenti e spunti di riflessione, L’anno in cui imparai a leggere è un libro che può soddisfare l’aspettativa. Nel romanzo, scritto con una prosa non impegnativa, chiara e lineare, senza inutili ridondanze stilistiche, vengono toccati temi importanti, che non brillano per originalità ma senza dubbio riguardano molte vite. Ciascuno di noi potrebbe essere Niccolò, Andrés o il piccolo Lorenzo, e aver vissuto o trovarsi a vivere situazioni identiche. Se è vero che l’immaginazione è ciò che lega scrittore e lettore, Marco Marsullo ne approfitta e lascia che la finzione vesta i panni di un insegnante d’altri tempi, facendo in modo che attraverso la lettura si possa trovare un senso a molti avvenimenti della vita. Non può non spuntare un sorriso sfogliando molte pagine del libro, e non si possono non ritrovare pensieri, dubbi, battute o frasi realmente avuti o pronunciate. Ogni lettore sarà colpito sicuramente da un aspetto della vicenda, ma senza dubbio svetta la forza dirompente del cambiamento di Niccolò, che dal rapporto con il bambino apprende il senso dell’amore e della vita. È grazie a Lorenzo che Niccolò supera la crisi creativa in cui era piombato e si rende conto che quella che prima considerava libertà, era solamente solitudine. Senza anticipare alcunché della conclusione, emerge il messaggio rassicurante che ogni fine in realtà è sempre un nuovo inizio. Nella speranza che tutti, prima o poi, possiamo imparare a leggere.



0

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER