L’ultimo abbraccio

L’ultimo abbraccio

Nel 2016 il biologo ottantenne Jan van Hooff dà l’ultimo saluto a Mama, lo scimpanzé che ha raggiunto la ragguardevole età di 59 anni e che lo studioso ha conosciuto circa quarant’anni prima. Mama è stata la matriarca della colonia di scimpanzé ospitata al Burgers Zoo, nei Paesi Bassi. Nata a Lipsia nel 1957, in seguito trasferita in un habitat più adatto a lei, un’isola all’aperto di oltre ottomila chilometri quadrati, realizzata a Arnhem negli anni settanta. Questo zoo modello ha ospitato inizialmente 25 scimpanzé che nel tempo si sono riprodotti. Nonostante il torpore dovuto alla malattia, la reazione di Mama di fronte al suo amico umano è stata commovente: ha sorriso, teso le braccia, lo ha accarezzato manifestando un’emozione positiva (le foto dell’addio hanno fatto il giro del mondo). Mai prima d’allora i due si erano toccati senza le sbarre a separarli. La fiducia reciproca ha permesso al dottor van Hoof di fare ciò che nessuno oserebbe, data la forza e territorialità degli scimpanzé. Il loro rapporto, simmetrico e di rispetto, ha permesso lo svolgersi del commiato. Mama è il nome che proprio Frans de Waal ha scelto per lei e pochi mesi prima di partire per gli Stati Uniti l’ha salutata per l’ultima volta. Spesso, negli anni precedenti, sono stati filmati gli incontri tra la matriarca e Frans, le reazioni positive nel riconoscere lo studioso e il grooming reciproco. Gli scimpanzé hanno buona memoria e non dimenticano gli amici (o i nemici e i torti subiti). I primati e l’uomo hanno molto in comune: la discendenza da una scimmia antropomorfa risalente a circa sei milioni di anni fa (discendenza che riguarda scimpanzé, bonobo e uomini), gestualità e reazioni. Forse è proprio questa affinità, questa somiglianza che spesso genera nei loro confronti atteggiamenti di ilarità o disgusto da parte degli uomini. “Spesso è nelle piccole cose che le connessioni evolutive si vedono meglio”, abbracci, sorrisi, carezze...

“Alla stregua degli esseri umani, gli animali hanno un’intelligenza emotiva, un concetto popolar- psicologico che fa riferimento alla capacità di leggere che cosa prova l’altro, di usare l’informazione emotiva e di controllare le proprie emozioni per riuscire a raggiungere gli obiettivi.” Intelligenza emotiva, empatia, riconciliazione, sessualità, mediazione, libero arbitrio, concetti che fino a oggi è stato impensabile affrontare in relazione agli animali, i quali per lungo tempo sono stati inquadrati in schemi comportamentali condizionati da pregiudizi (e dalla paura di prendere in considerazione una eccessiva e concreta somiglianza tra noi e loro). Difficile e rischioso, in termini di credibilità scientifica, smantellare l’idea che gli animali agiscano per puro istinto. Frans de Waal è un primatologo di origine olandese che ha dedicato la sua vita allo studio delle scimmie e alla relazione che i loro comportamenti hanno con l’essere umano. Divulgatore scientifico e autore di numerosi libri, osservatore attento delle emozioni, del linguaggio del corpo e delle dinamiche sociali di primati e uomini. Per oltre 25 anni ha collaborato con lo Yerkes National Primate Research Center ad Atlanta, in Georgia, il centro di recupero e studio dei primati più antico e grande degli Stati Uniti. Oggi Waal lavora al Living Links, un centro che fa parte dello Yerkes e si occupa di studiare l’evoluzione umana in relazione alle scimmie. Sono tre i gruppi di scimpanzé ospitati e grazie a loro vengono portati avanti studi inerenti la moralità negli animali. Frans de Waal ha una pagina facebook con oltre 630 mila follower, attraverso la quale parla del suo lavoro, dei suoi libri e degli animali, che studia con grande rispetto delle loro peculiarità. La sua grande passione. L’ultimo abbraccio è un testo che va a smantellare molti luoghi comuni sulle emozioni animali, lo stesso autore lo considera il seguito della precedente opera Siamo così intelligenti da capire l’intelligenza degli animali?, che contiene validi esempi basati su esperimenti che hanno incluso non solo scimpanzé e bonobo, ma anche altri animali. Ricercatore, docente e scrittore de Waal ha ottenuto numerosi riconoscimenti (persino un Premio Ignobel per la sua scoperta sulla capacità degli scimpanzé di riconoscere i loro simili dalle foto del sedere) durante la sua carriera, avviata dopo la laurea a Nimega e il dottorato a Utrecht, dal 1991 collabora con l’Università di Emory, ad Atlanta. Nel 2014 ha ottenuto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica.



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