La shoah dei bambini

La shoah dei bambini

La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia comincia con una “persecuzione dei diritti”: l’emanazione e la conseguente applicazione delle leggi razziali del 1938. Diventa poi una vera e propria “persecuzione delle vite” a partire dal 1943, anno in cui sia fascisti che tedeschi iniziano la cosiddetta “caccia agli ebrei” per arrestarli, deportarli e conseguentemente eliminarli. I bambini ebrei vivono in un costante stato di attesa di un’imminente catastrofe in cui forzatamente ci si lascia tutto alle spalle: dalle abitudini, alla famiglia, ai compagni di classe. La casa diventa improvvisamente una gabbia e i luoghi pubblici un luogo di paura ed esclusione. La scuola pubblica, da emblema di integrazione e condivisione diventa un simbolo di divisione e differenziazione dagli altri. L’appartenenza alla patria italiana viene negata con un colpo di spugna e nel contempo l’identità religiosa, in precedenza sentita solamente durante le feste, diventa un problema insormontabile, anticamera della morte nei Lager. Cinque anni in cui un’intera generazione è stata spazzata via dalla società e dalla vita...

Bruno Maida è ricercatore di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino. Nel suo libro ci racconta la tragedia della Shoah in Italia attraverso gli occhi dei bambini: un argomento spesso poco trattato o addirittura ignorato dalla storiografia ufficiale. Il regime fascista iniziò la discriminazione razziale proprio a cominciare dalle scuole pubbliche, vero e proprio laboratorio per le future persecuzioni ai danni del popolo di fede ebraica. Il saggio illustra in maniera precisa e puntuale tutte le fasi di questo ignobile processo che ha rappresentato un’autentica vergogna anche a livello politico per molti e molti anni. Maida va a fondo nella sua analisi dando un nome e cognome a individui che spesso sono solo un numero nei libri della Storia ufficiale. Si mette nei panni di questi bambini e racconta i fatti come se lui stesso si ritrovasse invischiato in una tragedia simile. Dietro la storia di ognuno l’autore analizza la psicologia di un’infanzia spezzata proprio durante la delicata fase dello sviluppo e dà loro la parola per testimoniare il dramma. Pezzi di vita tra abitazioni, istituti scolastici, strade, fughe e prigioni che costituiscono un passato che ogni italiano dovrebbe sempre avere ben presente.



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