Le leggende della tigre

Le leggende della tigre

Maxim e Aleksej sono due giovani veterinari che si avventurano nella taiga per studiare l’ormai rarissima tigre siberiana. Sono però poco esperti di vita a contatto con la natura e quindi non sanno che quando in Siberia le nubi calano all’orizzonte molto velocemente e i corvi cominciano a volare in maniera sempre più stretta attorno alle cime dei pini una tempesta è imminente. Nella taiga esistono due tipi di tempesta, la più comune metel che è in grado di sollevare piccoli frammenti di ghiaccio che feriscono la pelle e poi la più temibile vyuga, con un vento fortissimo che soffia in più direzioni e non lascia scampo. I due ragazzi incappano proprio in quest’ultima. Quando oramai sembra tutto perduto e ci si abbandona ai pensieri delle rispettive famiglie lasciate in città una sagoma si staglia nella foresta. Non è una figura massiccia, anzi tutto il contrario. È un bambino, uno di quelli che in Siberia crescono nei villaggi sperduti nella foresta e che riescono a sopravvivere giorni, vivendo di caccia e di raccolta di muschi e licheni. Il ragazzino li invita a seguirlo e li porta in breve tempo davanti a una zaimka, un rifugio per cacciatori. All’interno trovano un vecchio misterioso che dice di chiamarsi Filaret e che, dopo avere offerto ai due veterinari una tazza di tisana bollente, inizia a raccontare fino al mattino le leggende della taiga, dalla storia del bambino di sale fino a quella della principessa tatuata...

Lilin ritorna con questo libriccino che al suo interno contiene tutta la magia e il mistero delle fredde terre siberiane. Racconti e leggende millenarie nella cornice di un romanzo in cui possiamo apprezzare tutta la forza della taiga e della sua aspra natura. Una sorta di Le mille e una notte in salsa russa in cui la magia delle atmosfere siberiane e la centenaria sapienza delle sue leggende risultano come un monito all’uomo moderno che sempre di più maltratta la natura e le sue ricchezze. Il romanzo è una sorta di insieme di mini racconti di formazione legati assieme dalla voce del saggio Filaret, che mostra ai due giovani Maxim ed Aleksej un nuovo modo di guardare alla frenetica vita che conducono ogni giorno. Le pagine del volume sono impreziosite dai disegni classici dell’autore, ispirati all’iconografia russa che spesso troviamo come base per i suoi tatuaggi. Un libro agile da leggere anche nel formato cartaceo, immediato e perfetto per l’inverno, magari vicino a un camino, per trovarsi immersi in storie di sciamani, briganti, orsi e magia.



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