Nato da nessuna donna

Francia, fine Ottocento. Una sconosciuta si presenta da padre Gabriel, giovane curato di campagna, e gli confessa un segreto indicibile, una storia che ha dell’incredibile e che sente di non poter più tenere per sé: quella di una donna morta nel vicino manicomio dopo aver ucciso il proprio figlio. Padre Gabriel ascolta incredulo e vorrebbe più dettagli della faccenda, ma la donna è parca di parole ed è mossa da una profonda agitazione e da una strana fretta. Il sacerdote riesce a sapere solo che tra i vestiti della donna defunta sono nascosti dei quaderni che lui stesso, lo supplica la sconosciuta, dovrà prelevare durante la benedizione che dovrà dare al cadavere. Dovrà agire in gran segreto, stando attento a non farsi scoprire, e dovrà portare con sé quei quaderni perché essi vanno assolutamente salvati dall’oblio. Padre Gabriel è confuso e stenta a credere alla strana richiesta che la donna gli ha fatto, ma acconsente. Così, il giorno della sepoltura riesce con un pretesto a rimanere solo con la defunta e a prendere i quaderni nascondendoseli sotto la tonaca. È così che viene a galla la storia di Rose, che è tutt’altro rispetto a quello che il mondo dice di lei…

Franck Bouysse ha composto un romanzo affascinante che regala al lettore un’atmosfera antica e misteriosa fatta di colpi di scena, di ambientazioni e di vicende suggestive e mai scontate. Nato da nessuna donna è la storia di un personaggio perfettamente connotato dalla sapiente penna dell’autore. Rose è solo una ragazzina quando suo padre la vende a un ricco possidente che farà di lei non solo una serva, ma anche l’oggetto di un diabolico piano che cova da tempo insieme alla propria madre. Rose è descritta in maniera minuziosa, è colta in tutte le sue sfaccettature umane: il lettore si ritrova a solidarizzare con lei e a lottare insieme a questa tenace e sfortunata ragazza. L’autore sa come usare la parola, sa come creare suspense e soprattutto come evocare atmosfere cupe e spaventose. Sicuramente corretta e vincente è la scelta narrativa di comporre la storia alternando diversi punti di vista e diversi percorsi narrativi: quello di Rose, quello di suo padre e di sua madre, quello di padre Gabriel, quello del misterioso e affascinante Edmond. La scrittura è fluida e priva di qualunque virtuosismo. L’attenzione è pienamente focalizzata sulla storia, sugli sviluppi e sulle implicazioni delle vicende narrate. Ottimamente costruiti sono anche i personaggi negativi del romanzo, Charles e la sua anziana e malvagia madre, disposti a tutto pur di raggiungere il loro mostruoso obbiettivo. Si tratta dunque di un romanzo capace di incuriosire e far riflettere sul destino umano e sul male che l’essere umano sa compiere senza ripensamenti. Una storia classica ma allo stesso tempo moderna. Eterna.

 


 

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