Nessuna eternità come la mia

Nessuna eternità come la mia

Isabel Arango Priede è la quintogenita di una coppia di emigrati asturiani. Cresciuta con i suoi quattro fratelli maschi, ha avuto un’infanzia inquieta e chiassosa. Desidera andare a scuola di ballo e i suoi genitori la mandano da una maestra di danza russa nel suo paese, l’unica scelta possibile, ma che riesce a far nascere in lei la passione. La danza diventa per Isabel l’unica sua ragione di vita, avvolge la sua esistenza e la permea. Lotta per un anno con i suoi genitori, prima di riuscire a ottenere di poter andare a Città del Messico per studiare danza, in una delle scuole più prestigiose del Paese. Le trovano un posto nella pensione di Prudencia Migoya, che diviene la sua confidente e la sua mentore, e inizia per lei una vita di danza, di passione e di crescita. Nella sua vita entra un giovane amore, la sua prima grande passione, che la disorienta, la confonde, la porta fuori dalla sua strada. Dimentica ciò che desidera e ciò che è, ciò che per lei è la vera vita. Un amore totalizzante che spiazza la danza e la distoglie dal suo percorso. Per fortuna non è sola, accanto a lei c’è Prudentia che le ricorda ciò che la nonna le aveva insegnato sulla vita...

Il breve romanzo scorre con quell’aria di magia tipica dei romanzi della letteratura sudamericana, quel mondo sospeso e pieno di passione che respira in una terra d’incanto. La protagonista è estrema nelle sue emozioni e nelle sue passioni. Vive e ama senza riserve, senza limiti, abbandonandosi alle sensazioni, alle emozioni. Vive in modo totalitario ogni esperienza: la danza, l’amore. La saggezza entra nella sua vita grazie alle donne che ne fanno parte: la nonna, che le trasmette il sapere necessario a una donna per avere una vita piena e libera, attraverso una formula magica e i consigli di Prudencia, il cui nome di per sé chiarisce il suo ruolo. Grazie a queste donne, Isabel ha presa sulla realtà e non si lascia ammansire, né cambiare. Raccontare le storie di donne “che decidono del loro destino” è uno dei temi principali delle opere dell’autrice messicana Ángeles Mastretta, vincitrice di numerosi premi come il Premio di Mazatlan di Letteratura con il romanzo Strappami la vita, che – pubblicato nel 1985 – ebbe un immediato successo di critica e di pubblico anche all’estero, tanto che nel 2008 divenne un film. La scrittura è curata, attenta, a sottolineare lo stato emotivo dei personaggi e attenta a delineare un’atmosfera magica, in cui i sentimenti e le passioni risaltano come estrema espressione di volitività e di grande umanità.



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