Poems & Crimes

Poems & Crimes

Una volta tanto il commissario Petros Markaris si concede una serata di svago insieme alla moglie Adriana, alla figlia Caterina e al genero Fanis. I quattro si trovano in un locale che unisce bar, libreria e, ogni tanto, anche serate musicali. La musica questa sera è quella del “rebètico”, musica e danza tradizionale che sta ai Greci come il tango sta agli Argentini. Tutti sono coinvolti, ma più di tutti lo è un famoso regista che, instancabile e come in estasi, balla da solo. Giunge un fioraio ambulante e si mette a danzare accanto al regista. Il suo ballo ha molto più stile e raccoglie gli applausi convinti del pubblico. La mattina successiva, mentre il commissario è ancora immerso in uno stato d’animo di tranquilla gioia in cui perdura il ricordo della serata trascorsa, gli viene annunciato un omicidio. Qualcuno è stato assassinato in una caffetteria, la stessa in cui si è tenuta la serata musicale. La vittima è Miltos Kelesidis, proprio il regista cinematografico che poche ore prima soltanto danzava con instancabile passione. Non si tratta di rapina, constata subito Charitos, la vittima ha ancora indosso il portafogli e il cellulare. Quale sarà dunque il movente e chi l’assassino? Kostas, grazie al suo pacato acume, non tarderà a scoprirlo...

Due sono i racconti qui raccolti. Il primo, che dà il titolo al libro e di cui si è detto sopra, è tratto da L’assassinio di un immortale (2016), il secondo, Senza scenografia, più breve e dedicato alla storia di una schedina vincente, è tratto da I labirinti di Atene (2010). La presente edizione fa parte della nuova collana in ebook “Gli Squali”, racconti o romanzi brevi di grandi autori della casa editrice La nave di Teseo. Chi ama il commissario Charitos, che è stato definito dalla critica internazionale “il fratello greco di Maigret” e anche “il Montalbano di Atene” non sarà deluso. Potrà infatti seguire il divenire del giallo, ma anche assaporare qua e là riflessioni e riferimenti alla crisi che Grecia ed Europa stanno vivendo non da oggi, nonché ai temi politici e sociali più pesanti e pressanti sulla vita quotidiana dei comuni cittadini, dal ritorno della povertà diffusa alla crisi della politica e della democrazia. Il tutto trattato con arguzia e simpatica ironia. Non a caso l’opera di Markaris, anch’egli sceneggiatore oltre che romanziere, è stata accostata a quella del nostro Camilleri.



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