Un segreto a Piccadilly

Un segreto a Piccadilly

Sono quasi le sette di sera. Per fortuna non dovrà affrontare il signor Malvern fino al mattino successivo, pensa James Lionel Falconer mentre apre il primo cassetto della scrivania e vi infila i documenti che ha ricevuto da Parigi e che contengono notizie davvero cattive. Purtroppo, però, Malvern dovrà essere informato, anche se James suda freddo al pensiero di dover dare altri dispiaceri a quel buon uomo, già tanto debilitato a causa dell’esaurimento nervoso della figlia e dell’infarto del fratello Joshua. Più tardi, nella casa che divide con lo zio George, si sente più sollevato e, davanti ad un panino al roastbeef e a una tazza di tè caldo, confida a quest’ultimo le sue preoccupazioni e ne accetta volentieri i consigli. Tuttavia, una volta a letto, non riesce a prendere sonno; poi, inaspettatamente, Alexis Malvern si insinua tra i suoi pensieri e, solo per un attimo, il desiderio di averla lì accanto a sé gli procura un’ondata di emozioni così intense da fare male. Per soffocare quel sentimento concentra la sua attenzione sulla mancanza di sollecitudine, da parte della ragazza, nei confronti del padre e dell’azienda che un giorno erediterà da lui. Poi si volta su un fianco e, dopo un fugace pensiero rivolto a Georgiana Ward – chissà dove si trova, come sta e cosa sta facendo? - gli sfugge un sospiro e finalmente si addormenta sperando di riuscire a trovare, un giorno, una donna uguale a lei, da poter finalmente amare alla luce del sole. Intanto, nel Kent, Alexis se ne sta su un’altura avvolta nella foschia. Le immagini sono indistinte e sfuocate, ma in lontananza, la ragazza riesce a scorgere il mare e il profilo delle coste francesi. Un sorriso lieve si insinua tra le sue labbra, mentre ricorda quanto piacesse anche a Sebastian starsene in quel punto della tenuta, al crepuscolo...

Con il secondo volume dalla saga dei Falconer, Barbara Taylor Bradford conduce nuovamente il lettore per le strade della Londra vittoriana, una città devastata dalle disparità sociali e dall’ipocrisia, ma allo stesso tempo patria di nuove opportunità, per chi sia in grado di porsi obiettivi e abbia voglia di spendere le proprie energie per conquistarli. In questo contesto le vicende di James Falconer e Alexis Malvern continuano ad animare la scena. I due giovani incarnano in pieno il desiderio di emancipazione dell’epoca: James, carismatico e determinato, riesce ad affiancare i vertici della società e a diventare il braccio destro del capo della più nota compagnia di navigazione della città. Alexis, d’altra parte, dopo aver attraversato un periodo di profondo sconforto a causa di un lutto, riprende in mano la propria vita e affronta le difficoltà con la tenacia e l’arguzia che da sempre la contraddistinguono. Due ragazzi pronti ad afferrare il futuro a piene mani, quindi, che conducono - anche in questo secondo episodio - due esistenze apparentemente parallele ma destinate, all’improvviso, ad incontrarsi e a generare una vera e propria esplosione di passione, troppo a lungo sopita. Intrecciando le vite dei nobili con quelle più modeste ma ugualmente interessanti dei maggiordomi e dei governanti, in pieno stile Downton Abbey, la Taylor Bradford è abile nel colorare la storia - fatta, come per il primo volume della saga, di passione, amore, sorprese, invidia e tradimenti - con scorci e scenari mozzafiato della campagna inglese, descritti con estrema accuratezza. E se da un lato proprio l’eccessiva precisione rischia di diventare, in alcuni passaggi, un’arma a doppio taglio, rendendo la lettura a volte un po’ lenta, apprezzabile è, d’altra parte, l’intento di raccontare con sincerità un’epoca fatta di opulenza e sfarzo, ma offuscata anche da parecchie ombre.



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