Con un doppio evento il Comune di Ariano nel Polesine e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo celebrano il Settimo Centenario della morte di Dante Alighieri.

Venerdì 5 marzo, alle 11.00, una piccola quercia, giovane virgulto nato dalle radici della “Grande Rovra” e popolarmente conosciuta come “La Quercia di Dante”, verrà messa a dimora nell’area dove, sino alla notte tra il 24 e il 25 giugno 2013, svettava la sua maestosa antenata, che purtroppo collassò dopo un violento temporale.

La nuova quercia crescerà e, se avrà la fortuna di vivere molti secoli come la “Rovra”, tramanderà, di generazione in generazione, la storia del Poeta che, perdendosi in questo che era un fitto bosco, smarrì la via. E che, arrampicandosi sull’albero riuscì a ritrovarla.
È impossibile immaginare oggi cosa vedrà intorno a sé questo piccolo virgulto se dovesse vivere quanto la sua illustre antenata. Sempre che le condizioni ambientali, il cambio climatico o chissà cosa d’altro non interferiscano con la sua crescita.
Se dovesse vivere quanto la “Grande Rovra” arriverà a vigilare su un mondo che nemmeno la fantascienza più sfrenata riesce oggi a immaginare. Come del resto è accaduto per la Quercia di Dante: nata in una intricata foresta e in una terra d’acque percorsa da pochi coraggiosi che sfidavano la malaria, e morta nel vuoto di campi piallati e seminati, sorvolata e assediata da strane scatole di metallo, infinitamente più veloci e rumorose del “cavallo di San Francesco” che era il mezzo di locomozione dei suoi tempi.

“Quello che questa piantina rappresenta – afferma il Sindaco Luisa Beltrame – è un investimento sul futuro di questa terra e del mondo. Coscienti che un alberello nato molti secoli fa aveva più probabilità di sopravvivere nel tempo di quanto, purtroppo, non ne possa sperare di avere oggi. E proprio perché coscienti di questo, piantiamo la nostra quercia e vogliamo pensare che avrà lunga, lunghissima vita: almeno quanto la sua antenata”.

In parallelo a questo simbolico evento, al Centro Visite di San Basilio la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo offrirà ai visitatori l’opportunità di conoscere meglio la storia della Quercia di Dante.
Giuseppe Toffoli, Vice Presidente della Fondazione, annuncia, infatti, la decisione di offrire al Museo Centro Visite di San Basilio, nel cuore della terra della Grande Quercia, alcuni dei materiali prodotti per la fortunata mostra ad essa dedicata in Palazzo Roncale, a Rovigo.
Fondazione ha, a questo fine, acquistato la grande opera di Brigitte Brand che illustra il connubio tra Dante e la Grande Quercia. La tela, che in mostra campeggiava vicino alla radice della Quercia, sarà esposta in San Basilio, andando così a potenziare e qualificare la sezione che in quel museo-centro visite è riservata proprio alla Quercia di Dante.

San Basilio avrà anche a disposizione le immagini della campagna fotografica realizzata da Aldo Pavan, fotografo che lavora per riviste turistiche come “Qui Touring” o “Bell’Italia”, per illustrare ai visitatori l’ambiente di quel braccio del Po, e i punti di interesse che, a piedi o noleggiando in loco una bicicletta, il turista è invitato a raggiungere.

“In questo modo, un evento temporaneo come una mostra può continuare a vivere non solo nella memoria di chi l’ha visitata o nel catalogo, ma anche nel territorio, a servizio della cultura e della promozione turistica”, chiosa il Vice Presidente Toffoli.