Il Seminario, occasione per editori e librai italiani e internazionali di confrontarsi sul presente e sul futuro del libro, è organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri con il contributo di Messaggerie Italiane e Messaggerie Libri, e in collaborazione con l’Associazione Librai Italiani, l’Associazione Italiana Editori e il Centro per il Libro e la Lettura.

A causa dell’emergenza sanitaria la Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri ha dovuto cambiare il consueto programma, organizzando l’ormai tradizionale appuntamento annuale con modalità online, che ha registrato più di 1000 collegamenti, di cui 155 dall’estero.

“In un momento così difficile legato alla pandemia dobbiamo sostenere ancora di più il ruolo della lettura nello sviluppo di una società civile, innanzitutto perché molte innovazioni hanno negli ultimi decenni tolto tempo alla lettura, la pandemia ne ha restituito a tutti una certa quantità. Ci sono prove che il lettore ha letto molto di più. Ne usciremo tutti leggermente più sapienti. I dati evidenziano che le librerie e il mondo dell’editoria italiana stanno dimostrando una grande capacità di adeguarsi all’emergenza sviluppando idee innovative al servizio della comunità.” Dichiara Achille Mauri, Presidente di Messaggerie Italiane, della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri.

“Invece che a Venezia la giornata congressuale della scuola si è svolta on line e in cambio della bellezza della Serenissima abbiamo avuto ascoltatori da 29 Paesi. Pur tra le difficoltà del momento gli editori di tutti i grandi Paesi Occidentali hanno confermato che i lettori hanno espresso una domanda costante di libri, che grazie alla passione degli addetti ai lavori hanno trovato ovunque la strada per arrivare ai lettori, come l’acqua delle sorgenti al mare. Il libro è un bene necessario tanto più quanto più profondo è lo smarrimento di questi tempi difficili.” Dichiara Stefano Mauri, Vicepresidente e CEO di Messaggerie Italiane, Presidente e CEO del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS).

"La libreria come bene essenziale conferma la Scuola per Librai UEM e la formazione ai librai un bene altrettanto indispensabile e necessario. Quest'anno, anziché l'annuale corso di perfezionamento offerto a Venezia alla Fondazione Cini, verranno organizzati corsi on line durante tutto l'anno, moltiplicando gli sforzi e gli investimenti. Lavoriamo con fiducia all'innovazione nell'era fisico-digitale e all'eredità, in un mercato di nuova generazione, di una rinnovata centralità dei librai e delle librerie. Come i librai, gli editori e le catene affrontano l'attuale momento di incertezza in Europa e in Italia e la relativa tenuta dei mercati e della lettura, rinnova la nostra fiducia sul futuro del libro e dei librai. La formazione rimane al centro di una futura crescita." Dichiara Alberto Ottieri, Vicepresidente e CEO di Messaggerie Italiane e CEO di Emmelibri.

Durante il convegno, dal titolo come tema Lo stato del libro in Europa, sono intervenuti: Paolo Ambrosini, Porter Anderson, Jesús Badenes, Siv Bublitz, Michael Busch, James Daunt, Ricardo Franco Levi, Achille Mauri, Stefano Mauri, Arnaud Nourry, Alberto Ottieri, Alberto Rivolta, Ewa Szmidt-Belcarz, Angelo Tantazzi, Giovanna Zucconi.